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il

corpus

complessivo anche non lirico dei testi antico-italiani, con

circa 280 autori e 4.300 testi – anonimi compresi –, per un totale di

circa 1.270.000 occorrenze su circa 90.000 forme grafiche.

Il progetto era però sin dall’inizio indirizzato anche verso un obietti-

vo specifico, per taluni aspetti di ancora più vasta portata: l’analisi dia-

cronica del lessico dell’affettività delle singole tradizioni liriche “nazio-

nali” e la sua possibile comparazione su base romanza ed europea

(tramite l’integrazione con la banca-dati, già esistente, della lirica dei

Minnesänger).

Era infatti nostra convinzione che sul problema delle ‘emozioni’ e sul

loro ruolo nella società moderna si giocasse gran parte del senso e del

futuro delle scienze umanistiche, e in particolare della letteratura, nel

mondo globalizzato. Per affrontare peraltro un’indagine nuova e com-

plessiva sulla lirica romanza medievale (non limitata cioè a sondaggi sui

lemmi ritenuti più importanti, ipotesi che era sconsigliata dalla vastità e

complessità dei campi semantici relativi all’affettività) era necessario

andare oltre le strumentazioni offerte dai tradizionali repertori tematici, o

da concordanze di singoli autori, elaborando invece un lemmario inter-

linguistico e interculturale che permettesse indagini più ravvicinate e

‘fini’ sui testi, su cui poi costituire un repertorio linguistico e tematico, da

cui potessero progressivamente essere elaborati studi e saggi particolari.

Si è cioè privilegiato un modello induttivo e non deduttivo, come quello

praticato in studi, come quello di George Lavis, che pur negli anni pas-

sati ha potuto fornire utili servizi, limitatamente all’antico-francese.

Non si è peraltro rinunciato a condurre intanto sondaggi particolari.

Sulla base del materiale disponibile già nei singoli CD e nelle simulazio-

ni testate in rete nell’ambito del progetto (dunque prima di tutto per tro-

vatori e trovieri) e di quanto già elaborato in altri gruppi di ricerca inter-

nazionali, si è contemporaneamente iniziato a lavorare su singoli campi

semantici ritenuti di particolare interesse, a cominciare da quelli relativi

ai cinque sensi (e al cosiddetto “senso interno”), così strettamente legati

all’espressione, più in generale, dell’affettività. In questa direzione si

sono prodotti anche più tradizionali lavori su singoli lemmi ritenuti parti-

colarmente importanti e sondaggi in profondità, con monografie (come

quelle di Mira Mocan,

I pensieri del cuore. Per la semantica del proven-

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